Eventi/2013/marzo



Rete Savonese Fermiamo il Carbone

Argomento: news

Perché dire stop al carbone?
L'utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica è una SCELTA NOCIVA E SBAGLIATA. Il carbone è il combustibile fossile più inquinante e pericoloso al mondo.



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Documento costitutivo della
Rete Savonese Fermiamo il Carbone
Contro l'uso del carbone, per contrastare i cambiamenti climatici e tutelare la
salute e l'ambiente, dando speranza al nostro futuro.
 
Perché dire stop al carbone?
L'utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica è una SCELTA NOCIVA E SBAGLIATA. Il carbone è il combustibile fossile più inquinante e pericoloso al mondo.
 
- IL CARBONE AVVELENA NOI E IL NOSTRO AMBIENTE: è la più grave minaccia per la salute di tutti. Numerosissimi studi scientifici confermano che la combustione del carbone causa in modo diffuso malattie cardiache e respiratorie, cancro, ictus e minaccia addirittura i feti ai primi stadi evolutivi.
Anche le centrali a carbone più moderne, permettono di abbattere solo una parte delle sostanze inquinanti quali gli Ossidi di Zolfo e di Azoto. I livelli di anidride solforosa risultano ben 140 volte quelli emessi da una centrale di pari potenza a ciclo combinato a gas. Le emissioni di Polveri fini (PM), anche con l'introduzione di filtri, sono ben 71 volte superiori rispetto a quelle a gas, e penetrano nei nostri polmoni facendo aumentare malattie e mortalità. La combustione del carbone è una delle principali cause di inquinamento da Mercurio, che penetra nella catena alimentare incidendo sulla salute neurologica delle persone. Una centrale a carbone rilascia ben 60 differenti sostanze inquinanti e tossiche, un cocktail di inquinanti micidiali (tra cui Arsenico, Cromo, Cadmio) che sono causa di gravi patologie e che comportano pesanti conseguenze ambientali per il territorio circostante, anche per aree anche molto lontane dalle centrali. L'Anidride solforosa emessa, combinandosi con il vapore acqueo, provoca le piogge acide. In Cina si stima che la combustione del carbone sia responsabile di circa 370.000 mila morti ogni anno.
Le centrali a carbone, inoltre, generano una enorme quantità di rifiuti: solo negli Stati Uniti, queste centrali producono circa 130 milioni di tonnellate di rifiuti l'anno, la maggior parte dei quali finisce in discarica. Questi rifiuti contengono livelli tossici di arsenico, cadmio, cromo e piombo e possono facilmente contaminare il suolo e le falde acquifere se non correttamente smaltiti.
 
- IL CARBONE AVVELENA IL CLIMA: è il peggior nemico per l'equilibrio climatico mondiale perché è il responsabile del 43% delle emissioni di gas serra. La battaglia per salvare il Pianeta dalla crisi climatica è dunque una battaglia contro il carbone.
Il momento di intervenire è ora, e il carbone è alla base del problema. Ogni nuova centrale a carbone o ogni ampliamento è un atto criminale contro la sopravvivenza della vita stessa sul Pianeta. Occorre abbandonare al più presto la nostra dipendenza da questo combustibile fossile, a favore di una rivoluzione energetica basata su fonti rinnovabili ed efficienza energetica.
Il Governo italiano, già inadempiente e in disaccordo con gli impegni presi nel Protocollo di Kyoto (riduzione del 6,5%) nel quadro dell'obiettivo europeo (-20% entro il 2020), continua Io stesso ad autorizzare nuovi impianti a carbone, come per l'ampliamento della centrale di Vado Ligure. Ciò porterà maggiori profitti nelle casse degli azionisti di aziende come Tirreno Power, ma saranno i cittadini italiani a pagare le multe per Kyoto.
Agli attuali tassi di sviluppo mondiale, con le previsioni di incremento di utilizzo della più sporca fonte fossile, non avremo alcuna speranza di limitare gli effetti più devastanti e irreversibili del riscaldamento globale. I cambiamenti climatici, indotti dall'attività umana, sono in atto e se non li fermiamo provocheranno sconvolgimenti inimmaginabili: scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello dei mari, aumento degli eventi estremi, siccità, estinzione di massa di migliaia di specie animali e vegetali, morte per fame di decine centinaia di milioni di persone in pochi decenni. Se non si fermerà l'uso irresponsabile del carbone questo fenomeno diverrà incontrollabile.
Tuttavia, ci sono segnali di cambiamento: negli Stati Uniti, per esempio, nel 2010 nessuna nuova centrale è stata autorizzata e ben 38 progetti sono stati abbandonati.
 
-IL CARBONE AVVELENA IL LAVORO: le centrali a carbone deprimono settori economici fondamentali.
Non è affatto vero che una centrale a carbone fornisce maggiore occupazione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica, anzi è vero il contrario. Basandosi sui calcoli di Confindustria, ad esempio, se i soldi previsti per la riconversione della centrale di Porto Tolle si investissero in Efficienza Energetica si avrebbero 10 volte più posti di lavoro. Analogo discorso per le rinnovabili. Ma il carbone avvelena anche altre attività economiche, minacciando l'occupazione di chi lavora nei settori della pesca, dell'agricoltura e del turismo, attività fondamentali dell'economia savonese.
 
-IL CARBONE DANNEGGIA LE COMUNITA': i costi ambientali ricadono sulla società e non sulle aziende produttrici.
Il carbone è conveniente solo per le grandi lobby proprietarie delle centrali, che non rispondono dell'inquinamento causato e usano un combustibile a buon mercato grazie anche allo sfruttamento dei minatori.
L'industria del carbone non sostiene i costi economici, sociali e ambientali collegati a questi impatti, che ricadono sulle comunità locali e sulla società in genere (140 milioni di euro di costi 'esterni' all'anno per una centrale come quella di Vado Ligure, secondo Io studio Externe dell'UE). Questa "omissione" è fondamentale per mantenere basso il prezzo di mercato del carbone: se, al contrario, questi costi venissero contabilizzati nei costi delle aziende energetiche, la convenienza di realizzare nuove centrali verrebbe meno, a vantaggio delle fonti rinnovabili, Non esiste infatti il "carbone pulito".
 
-IL CARBONE NON SERVE: è inutile per l'Italia perché la capacità di generazione elettrica italiana è quasi doppia rispetto al più alto picco di consumi mai registrato.
Ci sono troppe centrali termoelettriche che lavorano per un terzo della loro potenzialità. E' quindi possibile chiudere le centrali che non servono, a cominciare da quelle più inquinanti, rimpiazzandole con efficienza energetica e fonti pulite e rinnovabili.
Infatti, già oggi l'italia ha più centrali di quelle che occorrono. Nel nostro Paese c'e' una potenza istallata che è il doppio del massimo picco di domanda mai raggiunto: ci sono impianti per 11 Omila MW, ma i picchi di consumo non vanno oltre i 57mila MW.
Molti Comuni della Provincia di Savona hanno deliberato contro l'ampliamento della centrate di Vado Ligure, una centrate sprovvista della obbligatoria Autorizzazione Integrata Ambientale, che continua da 40 anni a bruciare migliaia di tonnellate di carbone al giorno senza un controllo pubblico sulle emissioni delle ciminiere e agli scarichi idrici.
L'Ordine dei Medici di Savona parla di "minaccia reale e consistente alla salute ed alla vita dei cittadini" e la ormai enorme letteratura scientifica internazionale quantifica i danni alla salute delle polveri ultrafini derivanti dalla combustione del carbone, anche con filtri di nuova generazione.
I GUADAGNI VANNO ALLE GRANDI LOBBY MENTRE Al CITTADINI SAVONESI RESTANO LE MORTI PREMATURE E I COSTI SANITARI.
È necessario puntare a un modello di sviluppo diverso, fondato sull'efficienza energetica, sul risparmio e sulle rinnovabili.
È necessario che, a Savona come nel resto del pianeta, non si costruiscano nuovi gruppi a carbone e che si chiudano progressivamente quelli esistenti.
 
È necessario dire NO al carbone e Si al futuro
 
Rete Savonese Fermiamo il Carbone    RSFC
 
ACLI provinciali Savesa    API 5arana            ARCI pro riaciale Savona Cittadinanza attiva Llguria
Comitato Spotorno Noli Comitato savonese per l'acqua bene comune Comitato Albamare.
Ceord. Ligure comitati per l'acquaCooperativa Nuova Solidarletà            GASSA Legambiente Liguria
Medicina democratica Movimento consumatori Savona Uniti per la salute-onlun N,ovoFilm:tudio
Movimento 5 Stelle NoiperSavona Federazione dei Verdi Rifondazione Comunista Libreria Ubik
 
Con il sostegno di: 6reenpeace nazionale, Legambiente nazionale, WWF nazionale, Arci nazionale,
Italia Nostra nazionale e della Rete Nazionale Farmiamo il carbone
 
Scritto da admin, Giovedi 14 Marzo 2013 - 14:21 (letto  1049 volte)
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